ANNO 1999
Ranjit Maharaj aveva solo 12 anni quando incontrò il suo maestro Siddharameshwar Maharaj (che fu maestro anche di Nisargadatta M.). Quest’ultimo ebbe la determinazione implacabile di sedersi in meditazione finché non avesse ottenuto la totale comprensione. Dopo 9 mesi l’ottenne e ne ebbe anche la conferma del proprio maestro Bausaheb M. che gli aveva insegnato la ‘’via della formica’’ tradizionale, assai lunga. In seguito per facilitare la via ad altri egli insegnò la ‘’via dell’uccello’’ che era la comprensione diretta.
La ‘rinuncia’ (metodo tradizionale) non parve indispensabile a Siddharameshwar M., anche perché spesso l’ego del rinunciante poteva diventare più forte. Si tratta anche di sapere a che cosa si rinuncia, ma dato che Siddharameshwar insegnava che ‘tutto era un’illusione’, come rinunciare a qualcosa…che non era mai esistito? La rinuncia quindi doveva essere una conseguenza della comprensione e quindi seguire piuttosto che precedere. Inoltre era necessario rinunciare anche alla stessa …rinuncia!
La Realtà – che siamo a nostra insaputa – è aldilà di entrambe. Si trattava anche di trascendere ‘l’ego sottile’ che poteva rimanere, affinché la verità si potesse installare.
Siddharameshwar lasciò il suo corpo all’età di 48 anni, dopo aver spinto alla realizzazione sia Nisargadatta che Ranjit. Ranjit M. esponeva poi questa conoscenza ricevuta a chiunque fosse interessato, gratuitamente, poiché per lui … ‘’perché pagare per qualcosa che era un diritto di nascita?’’
La coscienza/conoscenza deriva dal…nulla ed è quindi …nulla, ossia ignoranza.’
Prima si tratta di rimanere nell’ ‘io-sono’ che è il denominatore comune agli esseri viventi e con discernimento e perseveranza comprendendone l’origine e si troverà che proviene dallo zero e che non si può essere quello. La Realtà che siamo è ‘oltre lo zero’! Non si può dunque ‘conoscere la Realtà’, ma solo dimenticare l’-‘’io’’ e automaticamente essa appare ed ecco la nostra vera natura.
Ranjit M. ci tende l’arma che ci permetterà di evitare la trappola della ‘’conoscenza’’ (maha maya) : ’Io non esisto, solo la Realtà è – quando non sono.’
La devozione naturale al Maestro ci evita di essere la preda dell’ego della conoscenza.
La semplicità di questa via potrà farla sembrare austera, fredda, ma è uno straordinario detonatore che rende possibile l’impossibile: Essere quello che siamo sempre stati.
Nessuna parola potrà esprimere la gratitudine del discepolo per il suo ‘maestro’. Vedendo l’amore-devozione che Ranjit esprimeva per il suo maestro, possiamo capire il senso delle parole: – Il più grandioso giorno della vostra vita è quello in cui incontrate il vostro maestro, l’ho visto e mi ha conquistato!
(ed. 1999-Mumbay-India)
NON VI È NULLA DI MALE NEL MONDO
Visitatore: – Avete detto che la mente non vuol morire. È un buon metodo allora di ripetersi:- Non sono il corpo né la mente?, per sbarazzarsi dalla mente?
Ranjit M.: – Si, un buon metodo, ma l’io è ancora un concetto che deve dissolversi nel reale. Utile certo discernere che ’non sono questo né quello’ e che voi non fate nulla, anche se la mente vi suggerisce il contrario. Tutto, tutto quello che avete detto o fatto finora non è altro che illusione! Nulla è vero. Il discernimento è essenziale per poi comprendere che sono in tutto e dappertutto. E’ la mente che deve essere cancellata. Quando sognate, vedete una moltitudine di cose, pur avendo gli occhi chiusi, allora CHI vede? Quello che vedete-percepite è null’altro che la vostra stessa mente e il maestro è lì per aiutarvi a dissolverla. La Realtà ultima non ha nulla a che fare col mondo, non ha emozioni o concetti. E’ uno schermo mai toccato da nulla né da male o da bene, allora praticate dicendo:- Non faccio nulla!- come nel sogno, gli eventi appaiono, ma voi non fate nulla e lo realizzate al risveglio.
Non appena un’emozione o pensiero appare, ricordatevi subito che l’io non esiste e così vi sbarazzate di tutte queste idee sbagliate. Tutto nasce dallo zero e tutto vi ritorna, nulla dura poiché nulla è reale. Il concetto ‘io’ deve sparire, altrimenti ‘chi’ è l’agente se voi non siete? L’ io non ha nessuna esistenza, meditate su questo.
I concetti vi hanno ricoperto, ma voi siete in realtà ‘senza concetti’ che sono come un ascesso prodotto dalla mente. Per uscire dall’ignoranza o oscurità, la luce è necessaria, ma sia ignoranza che conoscenza sono illusorie: voi non siete né l’una né l’altra e il mondo non esiste, allora chi esiste? La realtà, ma senza l’ Io. Tutto è UNO? Che si tratti di un criminale o di un onesto, l’essere realizzato non se ne cura, poiché tutto UNO. Non siate quindi qualcosa ma siate il ‘Tutto’.
Quando sognate accettate quello che si presenta: fate lo stesso. Le cose vanno e vengono, nulla è permanente, rifiutate tutte le apparenze che vi nascondono: mente, intelletto, conoscenza e possessi, sono veli che vi ricoprono. Solo quando vi sarete sbarazzati di quelli, potrete vedere veramente.
Vi sono persone che vanno a meditare nei cimiteri, è tranquillo, ma se capite che il vostro corpo è già…un cadavere ora, allora non c’è bisogno di andare in un cimitero. Il mondo è popolato di morti-viventi! ma poi…essi s’inquietano della morte: i saggi non temono nulla poiché sanno che tutto è falso.
V.: Dicono che un nutrimento vegetariano è migliore, poiché quello che contiene carne, alcool, ecc. potrà bloccare i corpi sottili.
R.: Sono solo concetti. Nella tradizione cristiana si offre del vino al Cristo, no? Chi ha bevuto alcool e poi può ancora contare le monete, non ne subisce gli effetti. Ugualmente accettate il mondo, ma non ne siate toccati. Le questioni ‘corporee’ non m’interessano, lasciate perdere. Basta forse mangiare alimenti ‘giusti’ per realizzarsi? Comprendete ‘chi’ siete, ecco quello che importa, il corpo non lo siete… bene e male sono il funzionamento della mente, uscite dalla mente!
V.: Parlate della separazione totale tra corpo e Dio?
R.: Egli è dappertutto, dov’è che non c’è? Anche nel cognac o nella merda, perché no? Se qualcuno accanto a me mangia carne e beve vino, andrò forse a dirgli che fa male? Un giorno Siddharameshwar giocava a carte con alcuni discepoli. Uno di loro uscì per andare a fumare e si scusò per non farlo davanti al maestro…ma il maestro gli tese una ‘bidi’ (sigaretta indiana). Il maestro non giudica né si preoccupa di nulla… ma se accettate l’idea che un buon pasto produca buoni pensieri, siete incatenato. Non vi è nulla di male nel mondo, ma solo l’idea del bene che è un ostacolo. La realtà è ovunque, accettatela! Tutto è in me. Sia il bene che il male. Se non bevete vino è la vostra scelta, ma non giudicate gli altri. Le cose sono come sono, ecco la libertà vera.
V.: Come sapere se andiamo nella direzione giusta?
R.: La direzione giusta è l’indirizzo che vi dà il maestro. Quando cercate davvero di capire, sperimenterete ciò che il maestro dice. È la mente che vi dirà se avete capito o no. La mente ha tendenza a divagare, ma vi condurrà poi alla destinazione giusta, quando accetterete che ‘tutto è illusione’: corpo, mente e tutto quello che percepite. L’ignoranza deve sparire, ecco tutto. L’ignoranza è credere che tutto sia reale, corpo, mente, identità ecc. è l’ego che dovete scoprire, ma quando sapete che cosa è, sparisce.
Non vi è nulla da capire, siete la Realtà! Nulla da cercare, poiché è la base fondamentale che siete la Realtà. Solo l’ego afferma ‘sono questo o quello’, non vi mollerà, siete voi a doverlo abbandonare: vedendo che è solo un…concetto, non avrà nessuna presa. Vi lamentate che non potete vedere, allora mettetevi gli occhiali: il maestro è lì per sradicare il vostro ego e accettandolo subito, potete sapere che siete il creatore del vostro mondo. Oh Si, a causa del corpo siete diventato una povera creatura.
Prima abolite i vostri limiti, siate illimitato. Quando dormite vi appare un mondo e diverse azioni. Chi è il creatore? Nessuno. Un pensiero sorge e il sogno appare. Credete di essere l’autore del sogno, ma è falso, poiché il creatore non è mai esistito. Come il figlio di una donna sterile! Vi credete una piccola creatura, ma il maestro rompe i vostri limiti, fino a diventare il ‘Tutto’. Vi credete allora nella beatitudine, ma il maestro vi dice che non avete capito nulla, poiché nulla è vero, nemmeno quello!
V.: Avete detto che il Sat-chit-Ananda, è una tappa da evitare.
R.: Prima si tratta di aprire lo spirito, certo Sat chit ananda è ancora un concetto, ma è senza limiti. Per prima cosa c’è da capire: ’Non sono questa piccola persona’. La mente non potrà accettare che siete tutto e ovunque, prima dovete diventare il creatore del mondo . Come una particella di sale che prima non oserebbe farlo, ma poi diventa l’oceano stesso. A questo punto l’ego vi farà credere all’onniscienza. Il maestro poi vi dice che non sapete nulla e che state solo sognando!- Finché l’io è presente, si sta sognando. Ogni anno festeggiate il vostro compleanno, ma il maestro vi dice che …non siete mai nato! Ecco come si distrugge la presa del sogno. Prima raggiungete il conosciuto per poi sradicarlo e ridurlo al nulla.
Vi hanno dato un nome e voi credete di essere quello. Quando la morte arriva, il vostro nome è messo su un registro:- ‘Il signor X… è morto.’- Ossia il nome apparso, ora è sparito. Nessuno muore, è certo, ma voi avete paura della morte perché vi identificate al corpo. Il corpo è nato, ma voi non siete nati!!
V.: Da dove vengono i pensieri?
R.: Dallo zero! Quando dormite siete nell’ignoranza totale, poi…un pensiero sorge spontaneo. Finché respirate vi è conoscenza e tutto si mescola, allora come riconoscere l’agente. In realtà non vi è nessuno! Perché? Perché non esiste e un’illusione non può essere vera. Se dite che è il potere che agisce, è ugualmente falso, esso non fa nulla. Come quando fate asciugare i panni al sole, il sole sa forse che è grazie a lui che si sono asciugati? Il sole non conosce né luce né oscurità.
V.: La mente è distinta dall’ego?
R.: La mente è ego, ne è l’agente. Dovete riflettere, andare oltre, dove non ci sono più pensieri, ecco la realtà finale. Senza riflessione siete un animale. L’uomo distingue il vero dal falso. ‘Chi fa, chi parla?’ L’Io non può parlare se non c’è il potere. Io non sono l’ignoranza, non sono la conoscenza, e nemmeno colui che pensa. Sono solo vostri concetti. Conoscenza e ignoranza sono le due facce di una moneta. La realtà non fa nulla, ma voi dite ‘io ho fatto’. Comprendete questo e andate oltre.
La conoscenza è un concetto. La Realtà è stata dimenticata e la conoscenza è sorta. Dunque dall’ignoranza, dall’oblio, è emersa la conoscenza, ma come potrebbe essere vera? Tutto quello che ‘È’ è conoscenza, ma la conoscenza NON è reale e da dove viene poi questa conoscenza? Proviene dallo zero.
L’io’ non potrà nascere se non vi è lo zero alla base, ma la Realtà non ha nulla a che fare con questo…. Credete sia reale perché siete sotto il potere dell’ignoranza.
Allora non siate né testimone né accusato, poiché non vi è un ’osservatore’ nessuno vede, agisce ecc.. quando morite, le buone e cattive azioni restano impresse nella mente, ma quando un santo muore, non si preoccupa, poiché lui non esiste e non porta con sé nessun concetto: egli sa che nessuno muore e che nascita e morte sono solo concetti.
V.: Ascoltarvi è fare qualcosa o è non fare nulla?
R.: Voi non fate nulla, poiché tutto è illusorio, ascoltare è illusione, parlare è ancora illusione. Tutto quello che dico, non è la Realtà, ma quello a cui mi riferisco, ossia la Realtà, è vero. Le parole sono false poiché non possono raggiungere la Realtà, ma è tramite loro che potete comprendere. Sono come l’indirizzo scritto su un pezzo di carta: il luogo designato è vero e quando l’avete raggiunto, l’indirizzo non è più utile. Le parole spariscono e rimane il senso. I gradini della scala non esistono più quando entrate nella stanza, come le parole per designare la Realtà sono utilizzate per comprenderla, ma sono falsi in sé. Tutto è illusione, me compreso, non sono un’eccezione. Voi ed io siamo illusioni, non esistiamo, ma la Realtà ‘È’.
Le parole vi danno una certa comprensione della Realtà, ma in seguito siete voi a viverla.
Tanta gente parla delle proprie esperienze, ma quello che potete sperimentare è illusione. Appena vi è un’esperienza, appare la triade, sperimentatore, la cosa sperimentata e l’esperienza, mentre la Realtà è solo ‘unità’.
È dovuto all’ignoranza dire ’Io faccio’, ma è non facendo nulla che la Realtà è: per quella non vi è nulla da fare, dato che è sempre presente, ma dovete solo sbarazzarvi dall’illusione di agire, così incrostata nella vostra mente. La mente non lo accetta poiché sa che là… è la sua morte! Essa per sua natura si crede l’agente, ma in realtà tutto quello che amate o non amate e le vostre inclinazioni spariscono, poiché tutto questo è nulla.
V.: Se tutto è illusione, perché siamo qui e non viviamo solo nel silenzio e nel sonno profondo?
M.: Non capite: nel sonno profondo non vi è nulla, è il punto zero. Perché siete qui? Per comprendere. È l’ignoranza che, nel sonno profondo, vi porta al punto zero, ma qui nel vostro stato di veglia, dovete prima arrivare al punto zero, per poter poi trascendere il nulla, poiché la Realtà è aldilà del nulla. Siete qui per capire che ‘malgrado io agisca, non faccio nulla’: ecco quello di cui parlo, non vi è né ‘io’ né ‘essere’, ma soltanto la Realtà. Lasciate le cose come stanno, ma sappiate che esse non esistono: tutto quello che percepisco ora, non è nulla. Lo stato di veglia è un sogno: è per uscire da questa spirale d’ignoranza che siete qui.
La pratica consiste nel ricordare…dimenticando. Non cercate di trovarla(la Realtà) o ricordarla, essa è sempre qui. Non appena vi ricordate, siete perduto, poiché è vedere qualcos’altro e ne fate un oggetto. Questi due stati sono UNO e la veglia e il sonno sono ignoranza. La Realtà è senza stato.
V.: Mio figlio è morto a 16 anni in un incidente di motocicletta. Mi sento persa e cerco il senso della vita, la pace…perché tanta sofferenza?
R.: Un semplice errore ha provocato la sua morte: perché è morto? In realtà non si muore, poiché quello che siamo non muore mai. La questione della morte è falsa. L’ignorante pensa che …è nato! E se sei nato devi morire. Inoltre, come può qualcosa di irreale rendere felice?
Siamo nel sogno che non è reale, ecco il punto essenziale. Non vi è perfezione nell’illusione, poiché ‘illusione’ significa ‘nulla’. La mente è piena di desideri, ma il desiderio concerne sempre ciò che è irreale. Il Reale non ha nulla a che vedere con questi desideri e paure.
Dormite, sognate e al risveglio dite: – Era solo un sogno – infatti non è successo nulla. L’origine del mondo è lo zero, la fine è lo zero e tutto quello che ottenete è lo zero.
Dov’è ora il ragazzo? Il nome e la forma, ossia ciò che non esiste, sono spariti. Se capite questo, la questione della morte non si pone più: nessuno vuol morire, ma il sogno che è apparso deve scomparire. Questo mondo è solo un lungo sogno. Nessuno muore, i cinque elementi tornano ai cinque elementi e il potere al potere. Come in un sogno avete avuto un figlio e al risveglio, piangete perché è scomparso?
V.: Perché soffriamo tanto quando muoiono i nostri figli?
R.: A causa dell’amore che avete per l’illusione, per ciò che non è. Soffrite perché siete identificati al corpo. Ma io vi dico che non siete il corpo, che è solo una copertura che vi limita. Per qualche minuto di piacere concepite un figlio che soffrirà tutta una vita. Il Cristo disse:- Sei polvere e tornerai alla polvere!- Il corpo è solo polvere.
Un saggio che aveva perso il proprio figlio diceva:- Tanta gente muore ogni giorno, perché dovrei piangere per uno solo di essi? – Ma voi dite: -Era mio figlio!- Solo chi comprende che non è il corpo è felice. Non appena v’identificate al corpo, l’ego appare, ecco l’ignoranza. Nascita e morte sono concetti. Vi sono tante bolle sulla superficie dell’oceano, perché quello non piange se una bolla scoppia? Perché i saggi non piangono? Perché sono diventati oceano, sono ‘Quello’, allora perché agitarsi per una bolla?
Nascita e morte sono solo vostri concetti. L’illusione non è nulla, ma ne avete paura. Come puo` spaventarvi qualcosa che non è nulla? Essa sa che la sua morte è là ed è per questo che non lo accetta! Capite quello che è la mente: è solo il vostro schiavo, ma le date tanta importanza che obbedite a tutto quanto vi dice. E’ solo un vostro pensiero, non è nulla! I vostri pensieri vanno e vengono, non sono reali. Avete dimenticato di essere la Realtà, voi siete la Realtà. Fate in modo che la vostra mente comprenda con ogni mezzo. Voi siete Quello e nessun altro esiste.
Questo mondo esiste solo grazie al respiro, ossia del…vento! Siete potente, dormendo un pensiero sorge e voi create un altro mondo, un sogno. Ma chi agisce là?- Al risveglio direte spontaneamente che era un sogno, e non era reale. Allo stesso modo in questo sogno della veglia dovete portare la mente alla stessa conclusione – ora la mente è il vostro nemico, ma se sapete come prenderla, diventerà vostro amico, sparirà pur guidandovi verso la Realtà finale. Un solo pensiero potrà trasformarvi in ‘Quello’ e un altro …nell’inferno! Il corpo è l’inferno e tutte le nascite si producono lì. Siate il maestro e non lo schiavo, ecco ciò che importa; la mente vi prende in giro e voi domandate:- Come mai questo pensiero è sorto? Trasformate la mente in non-mente, dimenticate i pensieri per non più sottoporsi alla dittatura mentale. Finirà per sottomettersi se vi opponete. Quanto tempo ci vuole per eliminare ciò che non è reale? Percepite un universo intero, ma quanto tempo è necessario per far sparire ciò che non è reale? Chiudete gli occhi e tutto sparisce, in una frazione di secondi. Finché vivete, il mondo vi appare reale, ma quando il respiro si ferma, diventa zero e non ha più valore. Amate le illusioni, ecco perché le emozioni vi sommergono. Cercate di capire che cosa sono, andate alla sorgente. Provengono dalla conoscenza (coscienza), ma se capite la conoscenza, è non-conoscenza. Allora che cosa possono farvi le emozioni? Vi toccheranno finché penserete che tutto è reale. Nulla è reale. Amate qualcosa e sentite un’emozione, ma se capite che essa non è nulla, quale emozione potrà sorgere? Cercate di dare al corpo il miglior nutrimento, ma non è degno di fiducia, poiché in un attimo può lasciarvi senza prevenirvi. I vostri invitati hanno la cortesia di dirvi arrivederci e di ringraziarvi prima di partire, ma il vostro corpo non vi dice nulla. Non è degno di fiducia, poiché è irreale. I saggi realizzati lo sanno e non si fidano di nulla e di nessuno poiché sanno che tutto è falso.
V.: Potete parlarci dello ‘stato-senza-stato’ oltre la mente e l’illusione?
R.: Si, è uno stato oltre la mente.. la mente crea tutto e ciò che non è vero si arrangia per renderlo vero e viceversa: il vero lo considera falso. Le emozioni sono il prodotto della mente. Dovete trascenderlo per liberarvi di tutto. Quando la casa brucia scappate fuori e siete salvi. Qui fate lo stesso, uscite da lì! Nello stato-senza-stato non vi è né mente, né pensiero o non-pensiero, nulla resta. Un po’ come lo schermo del cinema alla fine del film. Si proiettano tanti film su di esso, si canta si piange, si balla e si muore, ma lo schermo non ne è toccato. Perché? Perché il film non è reale!
Tutto si sovrappone a voi che siete la Realtà finale o stato senza stato. Un ciclone distrugge tutto o delle nubi offuscano il cielo, ma il cielo non si preoccupa di nulla. Tutto quello che accade non è nulla. Il cielo è spazio ossia il vuoto che significa nulla. Se avvenisse qualcosa di vero nello spazio, sarebbe coinvolto, ma lo spazio sa che nulla è avvenuto. Voi nascete e morite, ma le due cose hanno lo stesso valore per lo spazio, nessuna differenza per lui: tutto sorge dal nulla, dallo zero e termina in esso.
Dovete capire tutto questo, poiché è l’essenza della filosofia. Che cos’è? Il saggio vi dice che ciò che credete reale non lo è. Il saggio e l‘uomo comune sono una cosa sola, ma uno capisce e l’altro no. Se capite che nulla è vero, non sarete toccati dai guai del mondo.
Poi capirete che sia ignoranza che conoscenza sono ancora concetti.
V.: Potete parlarci della grazia?
R.: Se accettate ciò che vi dice il maestro e agite di conseguenza, la grazia del maestro vi sarà data. Egli vi dice che siete ‘LUI’, il supremo. Anche Dio non può nulla contro di voi se siete forte. Dio è un concetto e quando uccidete tutti i concetti anche quello di Dio sparirà. E quando comprendete davvero, ditemi dov’è il maestro e dov’è il discepolo? Entrambi sono UNO: alla fine… l’ignorante domanda la benedizione dal maestro e resta ignorante sempre. Sapete che cos’è davvero la benedizione del maestro? Vi prende tutto e voi non esistete più. Egli vi porta fino a quel punto ed ecco la sua grazia. Vi toglie tutto e alla fine solo il vostro vero Sé rimane. La grazia è la comprensione, null’altro. Il ‘rifiuto’ del maestro potrebbe esistere solo nell’ignoranza e nella dualità.
Siete all’origine del mondo, allora di che inquietarvi? Voi siete LUI, ma non lo credete e non vi vedete come siete davvero. Il maestro rompe la vostra mente e vi fa capire che siete Quello. Ecco la sua grazia, accettatela e non sarete più un ricercatore.
Vi hanno dato un nome e voi dite che siete quello. Quando morite, apparirà su un registro:-Il tale è morto.- Il nome apparso è sparito. Nessuno muore, siatene sicuri, ma temete la morte perché siete identificato a un corpo. Il corpo è nato, ma voi…non siete nati!
Riflettete! Là dove non ci sono pensieri è la realtà finale. La conoscenza è ancora un concetto, poiché la Realtà è stata dimenticata: dall’ignoranza, dall’oblio è emersa la conoscenza. Come potrebbe essere vera?
In un film si balla, si ride e si piange, ma lo schermo è imperturbabile. Voi pagate, ma alla fine del film, vi mostrano la via di uscita. L’ignoranza vi fa credere che il mondo sia reale, ma il maestro vi dice:- È solo un film, uscite dal film!-
Non siate né il testimone né l’accusato poiché non vi è un osservatore, nessuno vede, agisce ecc. L’alienazione deriva dalla discriminazione mentale: virtù, peccato ecc. il saggio che muore non s’inquieta, poiché non esiste e non trattiene alcun concetto. Sa che nessuno muore e che nascita e morte sono solo concetti.
E’ il potere della vita che agisce, ma non sa nemmeno di essere il potere. È l’ego che prende la responsabilità degli atti: ’Io voglio, io faccio ecc.’ Senza il potere non potete far nulla, ma nella comprensione finale il potere non esiste più! Sparisce poiché tutto si dissolve nella Realtà. Desideri e paure riguardano il corpo e sono causa di tutte le sofferenze, ma voi insistete a identificarvi a questo corpo, mentre è solo un…ascesso che cresce su di voi! Con la comprensione ve ne sbarazzate.
Le azioni sono effimere, non appena agite, l’azione sparisce e resta solo nella mente che ha l’abitudine di accumulare tutto quello che NON esiste. Tutto quello che vedete e percepite o credete di capire, non è nulla. Il mondo è l’ombra, il riflesso della Realtà. Se prendete per vero un riflesso siete perduti!
V.: Il potere di cui parlate è la Realtà? Che cos`è?
M.: Il potere è la conoscenza e la conoscenza finisce per scomparire. Nella Realtà non vi è né conoscenza né ignoranza. Come potrebbe essere reale ciò che ha per punto di partenza lo zero`? ( in lingua araba ‘cifr’ significa zero , ma da quello derivano le ‘’cifre’’! -n.d.tr.)
Quando accade la comprensione, non c’è più né bene né male. È l’ignoranza che vi ha fatto credere di essere nato e che dovrete morire. Il corpo muore, voi non morite mai. Tutti hanno paura della morte, l’ego rifiuta di sparire! La Realtà che siamo non muore mai, poiché non è mai nata! Nessuno quindi muore, nessun lutto né perdita di alcunché. Perfino gli scienziati dicono che la materia non muore mai. Dove sono sparite ora le mie parole o le persone che sono morte, se nulla è mai esistito? Siete ovunque e in quanto Realtà mai separato: questo si applica solo al corpo.
(Un visitatore occidentale è entrato e Maharaj gli chiede il suo nome. La persona gli dà un nome iniziatico, ma Maharaj gli domanda il suo nome d’origine.)
R.: I due nomi sono falsi, confondono, perché i maestri ne aggiungono ancora? Un nome è sufficiente e i nomi sono solo ‘nomi’, ossia nulla. Siete l’ultima Realtà senza nome e senza concetti. Prima di nascere avevate un nome? Date solo nomi a ciò che non esiste.
Da dove provengono i pensieri? Dallo stesso zero ossia l’ignoranza. Né lo zero né il potere sono reali. La Realtà invece è sempre la Realtà.
L’essere realizzato sa che non sa nulla. Andate alla sorgente, là da dove provengono i pensieri. L’origine è …l’ignoranza!
Gli scienziati dopo aver affermato che il mondo è nulla, ora dicono anche che non esiste! Il maestro vi dice di morire al vostro ego e di vivere di nuovo con la comprensione che non siete il corpo. Allora quello che la gente dirà di voi non vi toccherà.
Senza l’aiuto dei saggi come arrivare alla meta? Siete persuaso di essere reale e tutto il resto anche. Solo chi ha compreso davvero può dirvi che non è vero! Senza l’aiuto dei saggi potete arrivare alla conoscenza, ma quando si tratta di ‘dissolverla nella Realtà’ come potete farlo da solo? Non potete arrivare a destinazione senza un indirizzo. Ecco quello che fa il maestro, ma una volta arrivati a destinazione, il maestro non è più necessario. Il maestro poi fa parte anche lui dell’illusione! Dovete rompere i muri creati dalla mente: siete ’Quello’ da sempre, l’errore sta solo nell’ignoranza di come stanno le cose.
Andate sempre alla radice dei fatti.

