
NON SO CHE NON SO…
Questa è una frase che significa anche “Sono qualunque cosa’’, ma senza – ben nascosto – un ego, inventato dopo la prima infanzia. (All’inizio si parlava in terza persona!)
Questo IO inventato per poter agire nel mondo (creato dal sistema neuronale), è un ingombrante ostacolo, un utensile temporaneo per funzionare in questa materia apparente, finché può.
Ecco chiarita la felicità di un bambino piccolo e … di un s. Francesco che vedeva tutto in sé e in Dio costantemente: eccolo parlare agli uccelli, alla natura. Ai nostri tempi lo si considererebbe pazzo, ma si sa, i pazzi spesso ‘’vedono’’ meglio di noi!
Quelli che si considerano ’’arrivati’’ alla totalità dell’essere e della vita, non lo ‘‘vivono’’ ancora intimamente e in modo costante. Non si può essere ’’oltre’’, se si ha ancora ben nascosto e appiccicato un ego, soprattutto camuffato da ‘’spirituale’’ e non ancora sparito dalle identificazioni ben incollate di un ego-mente.
Certo si può parlare di annullamento dell’ego e a quanto si è soliti identificarsi, anche inconsapevolmente – ma spesso esso è ancora nascosto in mille piccole incrinature della coscienza e del suo mondo che costantemente costruisce quanto osservato, secondo le reazioni del sistema nervoso-cerebrale sempre…all’erta.
Più si retrocede nella ricerca, IO – senso di essere – prima della coscienza(?) si giunge quindi a una sensazione di apertura, ma anche di mancanza di oggetto, anche il più sottile e non apparente.
Ecco allora che lo si ammanta di magnifiche frasi spirituali, quando in realtà esso è sempre presente e sussurra invece: che paura! camuffiamolo di belle architetture e staremo tranquilli!
Quello che alla fine è inconcepibile e invisibile – a monte della coscienza – è il…SÈ che tutto riunisce.
In realtà sono soprattutto le memorie inconsce a spadroneggiare e a impedire la vera visione.
Ecco che qui l’umiltà e la devozione ‘’vera’’ e profonda, sentita bene all’interno, può essere efficace. Non si tratta di ‘’sparire fisicamente’’, ma smettere di identificarsi con ‘’qualunque cosa ’’ – fatti – esperienze – memorie che annebbiano la vera visione. Per questo si tratta di riconoscerle presto con grande acuità e convinzione: retrocedere ancora e ancora, finché non rimane nemmeno il testimone(coscienza) e l’oggetto di un ‘’vuoto’’. Si arriva quindi al ‘’non-so-che-non-so’’ – di cui parla spesso Nisargadatta Maharaj o alla frase ripetuta da Ranjit Maharaj con grande semplicità:
– IO? NON ESISTO! – Questo non piace affatto alla mente umana convenzionale. I mistici più noti l’hanno vissuto e sono… ‘’spariti’’…nel ‘’reale’’ sempre presente, ma non identificabile o oggettivabile! E non solo, ma anche un fisico quantistico ben noto – Niels Bohr( e anche altri come lui) dichiarava:
-Prima della coscienza vi è un mondo reale!-
Questo dimostra che non puoi saperlo. (che…paura per la mente condizionata!)
Il sistema neuronale costruisce ‘‘là fuori’’ un mondo, che spesso già incute preoccupazione e ansia, ma se è vista poi la sua totale irrealtà, allora crea inconsapevolmente la tendenza a temere un’assenza totale, a oggettivare un ‘’nulla’’, un concetto che crea paura.
Rimane quindi una costante divisione e uno stato di inconscia difesa, aggressività latente, bisogno di potere ecc. Che imbroglio!
Arriva un sat-guru, Nisargadatta Maharaj, che afferma :
-Rimani nel ‘’non-so-che-non so-‘‘! ecco allora che si sparisce nel ’’senza-limiti’’.
Ranjiit Maharaj e U.G.Krishnamurti, che ebbi la fortuna di conoscere, vivevano la stessa cosa e me lo confermarono verbalmente. E con la più grande naturalezza.
Che dire? Si vuole conoscere…l’Inconoscibile?
La questione si può tuttavia rivedere da un angolo più scientifico-attuale. Ormai è risaputo non solo da scienziati moderni, che non vi è – in realtà – mai stata un’origine del mondo e nemmeno esiste lo spazio-tempo, salvo come ci ’appare’ nel quotidiano e nelle narrazioni ‘storiche’. Ecco che la mente si agita, vede un cancellino su tutto quello a cui aveva fermamente creduto e esclama:- Allora c’è il VUOTO!-
Questo ‘vuoto’ non è uno ‘zero’, un’assenza totale, ma – se viene sezionato un atomo di cui è fatta la materia – all’inizio lo si considera vuoto, ma poi si scopre che contiene fluttuazioni ‘quantistiche’ di energie sottilissime e – paradossalmente – dà origine al…Tutto!
Difficile da spiegare e semplificare, ma per averne un’idea molto vaga e non facile da accogliere: – Il ‘Nulla ha modellato il Tutto! non è quindi vero ’vuoto’, ma è quello di cui sono fatte… le ‘galassie’!-
Come poter vedere che alle origini (mai ‘sperimentate’) ‘materia e antimateria‘ sono legate e gli effetti o gli avanzi di esplosioni incredibili delle origini, difficilmente rintracciabili ? Sembra che la fisica moderna sia riuscita.
Tuttavia in seguito, come non capire che la nostra esistenza, corporeità e solidità sperimentata, della materia, della terra e del cosmo – sono solo sfaccettature, impressioni ‘’apparenti’’ di qualcosa di solido, in realtà immateriale, per poi ricominciare in una sempre costante trasformazione e ritorno poi all’invisibile e immateriale. Questo sempre in uno spazio-tempo che…non ha mai avuto origine!
Uno spettacolo transitorio, che lascia gli spettatori contenti o infelici per una tragicommedia variabile, in uno scenario mutevole come le nubi nel cielo. Vi è un cielo limpido e azzurro illuminato dal sole, poi nubi dense e oscure lo velano e poi di nuovo il sereno. Il film quindi varia, ma rimane apparente, fantasma transitorio collegato a memorie avide di prodursi in spettacolo a cui credono fermamente come veritiero!
Sono memorie trasmesse nel DNA, poi apparse alla nascita del bambino che già contiene in sé! – potenzialmente, tutto il vissuto che potrà sperimentare quando si metterà in moto la macchina dello spazio-tempo (apparente!)
L’Inconoscibile si è rivestito con i panni più vistosi o dimessi per apparire sulla scena della tragicommedia umana!
Nel mondo in cui viviamo ora che cosa induce governanti a mandare al massacro tanti ignari e a commettere stermini e azioni criminali – ben nascoste spesso – nel nome del ’’potere’’? (e non solo per legittima difesa!). È la paura di un ego intrappolato nelle loro idee di… potere!
Inoltre invece, quanti per senso di inferiorità o altro lato psichico ‘’inconfortevole’’, si compiacciono nel conoscere e esprimere frasi profonde, ma ancora vuote di autentica comprensione, per sentirsi protetti da un sapere autentico, che in verità vale solo se è ‘’vissuto e messo in pratica’’ naturalmente.
In realtà – in questo modo – è solo un rafforzare un senso di superiorità che cela invece il… contrario!
Ecco che le immagini di noti mistici di ogni età e provenienza ci mostrano che solo nel ‘’vivere’’ la trascendenza dall’illusione di un mondo materiale creduto reale, si realizza la totale libertà e comprensione vera del corpo-mondo-materia, fatta solo di apparenze e da atomi vuoti.
Con questo non serve chiudersi in un eremo – materialmente! – ma di vivere quanto compreso e assimilato – pur continuando nelle abituali attività- senza prenderle sul serio!
Il film continua, ma come per quello sullo schermo, non crediamolo reale!

