
CHI O CHE COSA DECIDE DI NASCERE? … ACCADE.
Anche se sembra impossibile, se si cerca bene, è come nel sogno notturno.
Il piccolo corpo di un neonato si… sveglia dopo il lungo soggiorno nel tepore di un ventre materno e…urla! Non certo di piacere.
In realtà, uscendo dal caldo ripostiglio in cui si cibava e dormiva tranquillamente, di colpo una forte spinta, una ventata d’aria irrompe nei piccoli polmoni e il cordone che lo legava all’abitacolo confortevole e sicuro, viene reciso e…ne esce un grido!
La separazione da quell’unità protettiva è ora evidente. Il fulcro del dramma umano è percepibile. In realtà è solo una scena della commedia/tragedia – apparente – che lo spazio-tempo ci farà credere che avvenga, in tappe complesse, colorate da emozioni a volte gioiose, a volte tristi.
L’ologramma della vita che appare all’istante è completo, ma l’apparato conoscitivo ha bisogno di vederlo nei dettagli ’prima’ , ‘dopo’ e in seguito.
Il gioco dei soli cinque elementi ci fa vedere infinite e complesse variazioni, come un arcobaleno attraversato da luci diverse, che poi consideriamo essere realmente degli ‘individui’ separati ed autonomi.
Si ripete in infinite variazioni e salse, l’input del Paradiso terrestre, della coppia uomo-donna riuniti e felici senza alcun ’sapere’ e poi… del ‘diabolus’.
Il diavolo è la mente, che non solo vuole ’oggettivare’, ma allo stesso tempo ‘dividere’ e creare la dualità, il bene e il male e tutte le infinite variazioni connesse. La ‘dualità’ è apparente, ma ci costringe poi a continuare a tormentarci, a combattere, a soffrire, dimenticando che TUTTO è NOI STESSI in costante unione, anche se ‘appare’ separato.
In quest’epoca ‘temporale’ il bisogno di risveglio alla realtà, effettivamente non-duale, è evidente (anche se gli aspetti appaiono diversi), ma vi sono forze avverse non sempre individuate, che tendono ad allontanarci, perché in tal modo perderebbero il loro (apparente, ma ben creduto) ‘potere’ che in sé è sinonimo di divisione e quindi di PAURA!
Se scopri di essere fondamentalmente il TUTTO – anche se non sembra a prima vista – come potrà apparire una ‘divisione’ e quindi le guerre e altre ignominie da cui possa sorgere la PAURA?
Le religioni organizzate e imposte diventano spesso anch’esse strumenti di potere e asservimento, poiché la loro origine deriva da una visione non fondamentalmente ‘reale’.
Perché un S. Francesco (ne parlo spesso, ma vi sono tanti altri santi e mistici noti) fu capace di abbandonare una ricca e potente famiglia e vivere nella povertà? Tutto questo senza alcun ‘appoggio religioso‘ di nessun genere.
Il suo essere si era definitivamente ‘riunito’ con quanto lo attorniava. Era la separazione ’io-tu’ incastrata nel pacco emotivo-psichico che creava e crea sempre paura e quindi sofferenza e rivalsa. Presto ebbe molti seguaci: questo però non piacque al sovrano Pontefice che rischiava di perdere un po’ del suo potere ‘temporale’! e che lo volle ‘scomunicare’, finché egli dovette inchinarsi per non far del male ai suoi confratelli. Lo stesso dicasi, per S. Chiara, sua concittadina che proveniva anch’essa da una ricca e nota famiglia.
In altri paesi del globo, questo stato di ’vissuta unità col Tutto’ è considerata con stima e riverenza, anzi per molti, aborigeni ecc. è una realtà assoluta.
La realtà della vita è totale unità, nonostante la diversità degli elementi e composizioni, ma questo implica naturalmente che non possono esistere più vere divisioni e non sono possibili imposizioni e tirannie. Io-tu=Noi (sempre).
Se chiediamo a uno scienziato moderno di che cos’è fatta la terra e l’uomo, risponde: – Sono atomi…vuoti! –
Dunque… si ‘appare’ come una fantasmagoria di forme e colori, su degli sfondi altrettanto variabili, ma se andiamo al fulcro dell’apparizione, non troviamo nulla di solido, anzi! La mente, disciplinata e indottrinata fin dalla nascita, non ci permette (tranne a vari esseri fortunati) di vedere la Realtà unica e indivisibile che soggiace a tutto questo circo!
E non solo…: traduco e riporto alcune frasi di Sri NIsargadatta Maharaj (riassunte nel libro – A la source de la conscience’– Alla sorgente della coscienza)
Visitatore: la coscienza è legata al tempo, quindi quello che sono è limitato al tempo, oppure esiste qualcosa che sia eterno?
Maharaj: Finché c’è un corpo, sei questa coscienza, ma corpo e coscienza una volta scomparsi, rimani nello stato originale sul quale tutto si è costruito, come stato temporaneo. Il tuo stato originario è permanente e immutabile.
La difficoltà sta nel fatto che voi tutti siete alla ricerca di Quello, e dimenticate che Quello… lo siete già! Tu, il soggetto, cerca Te in quanto oggetto, ma tu sei quello che… cerchi!! Non appena vi è un atteggiamento non spontaneo, la paura s’installa. Quando, tralasciando pratiche e tradizioni del ricercatore e i suoi limiti, che vi impediscono di essere liberi, non vi identificherete più a un corpo e alle sue immagini e idee, allora Brahman stesso… verrà con le mani giunte, a prosternarsi davanti a voi!
La vera Realizzazione potrà prodursi solo quando tutti i concetti possibili saranno abbandonati e questo potrà avvenire solo al vostro interno. Parabrahman, puro Assoluto inconcepibile! non ha né inizio, né fine. È eterno mentre la coscienza è legata al tempo (apparente) che ha un inizio e una fine.
Allora… dov’è ‘realmente’ l’IO? Cerca, cerca…= 0. Lo stesso per il corpo e tutti gli oggetti ’osservati’. Sono solo concetti, etichette per comunicare, ma irreali. Esse ci chiudono in una ‘rappresentazione’, ma questa NON è la REALTà intrinseca dell’oggetto, che sia una persona, un essere animato o inanimato, ossia un qualsiasi oggetto ‘sperimentato’ con i nostri sensi.
La Realtà la viviamo, dimenticando ogni dottrina, volando oltre qualsiasi concetto!

