
Inizio ad indagare un fatto primordiale. Tutto quello che posso conoscere, ossia oggettivare, non può essere ‘quello’ che sono realmente. Vi è quindi un testimone al di qua, inconoscibile soggetto, inafferrabile e senza confini, indefinibile, infinito, dove il pensiero anche più intenso evapora e si fonde con il ‘non so’…
Allora posso essere un corpo, un cervello, una mente, visto che ne sono solo il testimone, sempre inafferrabile e sfuggente?
Quando dormo o addirittura… svengo, il testimone (inventato) sparisce naturalmente: potrà essere ’’vero’’ tutto questo?
Il tempo e lo spazio si rivelano artifici utili per il quotidiano… anche se ’fittizi’ come l’origine del cosmo che nessuno ha mai potuto trovare, anche se scienziati insigni che lavorano da anni in una centrale di energia nucleare si sono sforzati di scoprire.
Inoltre se indago, quando descrivo qualcosa, tutto accade solo ora, anche quando parlo di un mese fa, di ieri o di domani: TUTTO è sempre… ORA. Tutto solo nell’istante, ma l’apparenza di movimenti astrali e cosmici, ci riflettono scenari mutevoli eppur ricorrenti, l’alba, il tramonto, lo sbocciare di una rosa e il calare della notte stellata.
Mi stendo sull’erba e chiudo gli occhi: anche quando li riapro la sensazione-chiave è che sono… ovunque, poi tornano memorie, nozioni, ma l’intima certezza – anche se la dimentico spesso – resta quella: ‘NON sono MAI nato, ma sono ovunque e da nessuna parte!
Il sistema intellettivo poi, non lo può accettare, perché significherebbe sparire, almeno per un po’, e lasciar spazio a questo ‘vuoto-pieno’ che esso non potrà mai comprendere totalmente.
Scendo ancora più nel fondo… cos’ero prima di nascere? NON lo SO.
Che cos’è nato, realmente? Un’idea, un concetto incollato dai primi suoni di un ‘neonato’ su figure mobili e mutevoli (età ecc.)
Scopro, sempre indagando a fondo, che prima di ‘nascere’ (cosa che mi avevano poi ‘insegnato’!) non esistevo, poi è apparsa una figura che ogni tanto sparisce, dorme, sviene, è distratta ecc. e… riappare.

Se davvero tolgo tutti i concetti imparati per anni, scopro che in realtà… non sono mai nato! Allora se non nasco e non vivo (mentre osservo agire un fantasma) che cosa sarà la… morte di cui tutti temono l’avvento prima o poi? La morte sarà per un corpo-mente, che è ‘apparso nascere’, certamente, ma quello che sono davvero non potrà mai morire e perché?
Non è mai nato!
Ne deduco, se oso farne un paragone: ecco una lavagna ‘virtuale’ sulla quale si scrive qualcosa(?) e poi si cancella, quindi la si dimentica, è inafferrabile a lungo e poi anche inconcepibile, se messa sotto una lente di ingrandimento virtuale.
Allora, CHI o CHE COSA siamo realmente?………………………….
