
NASCITA, VITA, MORTE
Nascita, vita e morte, nuvole dense che lentamente scompaiono alla luce del sole luminoso nel cielo della Coscienza infinita, immutabile.
Una radice di zenzero dimenticata da mesi, al sorgere dei primi giorni di primavera, ecco un germoglio verde che s’innalza vigoroso e fiero, come per dire:- E’ ora di svegliarsi dal sonno dell’oscurità! –
Il cielo della Coscienza non ha limiti e lo sguardo UMANO non riuscirà mai a contenerla. Si rifletterà in ogni cosa osservata, un piccolo mondo mutevole, si allargherà osservando un cielo stellato o invaso da un sole cocente. Impossibile allargarsi a tutto lo spazio e il suo contenuto all’istante. Solo frammenti belli o opachi, mutevoli o stabili per poche ore… qualcosa spunta, un neonato, un cucciolo di animale, un germoglio di albero, una foglia di fragola… ingrandisce, invecchia, sparisce nella terra da cui proviene.
Il vero poeta, il mistico, l’artista ispirato potranno individuarlo, anche a sprazzi di scintille, ma che toccano il cuore.
Siamo per lo più addormentati, anche se sembriamo svegli e a occhi aperti, ci affanniamo tutto il giorno in varie attività – che in realtà sono componenti della sonnolenza diurna. Ci immergiamo allora in lunghe pause di meditazione, ma sono scintille o accenni che cercano di far luce a un’assenza di realtà profonda, ma in realtà ancora umani, passeggeri e ingannevoli.
Siamo stati indottrinati fin dall’infanzia a ’credere’ di essere un corpo-nome-personaggio, che dobbiamo fare questo o quello per essere amati e…sopravvivere. Tutte buone nozioni, ma spesso offuscano il vero sentimento reale. Non c’è bisogno di abbandonare casa e famiglia e vivere in una grotta, si puo’ fare internamente – eliminando solo le faccende inutili – ed è molto efficace. Se necessario ‘entrare’ nell’emozione invadente fino al suo nucleo e poi lasciar andare: significa diventare un’unità con quella e si vanifica. Un po’ come spazzar via le foglie morte che ostruiscono la vista di un bel prato verdeggiante! Bisogna prima ‘toccarle’ e spingerle di lato e poi bruciarle…
Lo ripeto, è solo nel ‘vivere quotidiano’ abituale e normale, che si può trasformare-trascendere quanto in fondo non ci appartiene e che ‘offusca-vela’ l’origine e il nucleo dell’esistenza reale.
– Prima della coscienza, vi è un mondo reale -. Se un fisico come Niels Bohr ci è arrivato, fu senza l’aiuto di maestri o saggi, ma con l’osservazione studio delle particelle e atomi che si rivelano vuoti!-
Non si tratta di vivere nelle nuvole e nel vuoto cerebrale, ma viverlo nel quotidiano, nel profondo dell’attività! Questo sarà la dimostrazione chiara che ‘le cose avvengono’, si fanno da sé, ma noi ci mettiamo il ‘cappellino’ dell’ego irreale e costruito da anni di credenza inculcate.
Nascita, vita, morte, apparizioni dunque come nuvole dense o chiare che poi si dissolvono. Sembrano materiali, dense, durature, ma un’osservazione attenta e continua, farà venire al chiaro questa contraddizione che ci fa da paravento a un ’reale’ che tenta di farsi strada con la sua luce!
Il carosello infinito e senza inizio del gioco della vita e della morte, non ci dà tregua e cerchiamo di compensarne il senso di incertezza e spesso paura, con varie e costanti attività – certo necessarie e varie, per i bisogni quotidiani, ma che se esagerati, offuscano e rendono il velo sempre più denso che ci chiude la porta al ‘reale’ sempre presente, ma invisibile e in oblio.
Ricordiamoci che lo ’spettacolo’ qualunque sia, magnifico, orrendo, piacevole o triste…NON è solo ‘là fuori’, anche se così ci hanno insegnato. Fa parte della ‘coscienza collettiva’ e il nostro sistema lo interpreta creando uno scenario che si svolge in uno spazio-tempo ‘fittizio’, confermato da insigni scienziati e..mistici di ogni tempo! Lasciamolo scorrere, godiamolo per la sua bellezza, gioia e bontà o rattristiamoci per le numerose guerre, crimini e perversioni. Siamo sempre nella famosa dualità dell’angelo e del diavolo nel paradiso terrestre. Purtroppo i mass media insistono troppo – nelle notizie quotidiane – a mettere l’accento su queste atrocità del potere, facendoci credere a un’umanità perversa, senza un’ombra di vera bontà e umiltà. Forse per mostrare anche il forte potere della parte negativa per assoggettarci ancora di più ed evitare l’ascensione al bello e al divino. Anche il ’divino’ diventa mercanzia e la sede più importante (religione-vaticano) un covo di perversi ecc. – dai racconti di molti che vi hanno vissuto una parte della loro vita.
Ma non rattristiamoci troppo! Andiamo a scoprire che siamo stati ingannati da una sceneggiata troppo…realista. SVEGLIAMOCI! scrollandoci di dosso le macerie di un mondo fittizio, talmente credibile che ci ha ammaliato!
RUMI, noto poeta sufi scriveva:
Questo è l’amore: volare verso un cielo segreto,
scostare cento veli ogni momento.
All’inizio rinunciare alla vita.
Alla fine fare un passo senza i piedi,
considerare invisibile questo mondo,
non curarsi di ciò che appare all’io.

Il ‘cavallo di fuoco’ (che rappresenta il segno dell’anno 2026 )
Per gestire questo fuoco si raccomanda il raccoglimento, la meditazione attiva e anche vedere questo fuoco-energia scendere verso i ‘reni’ (energia-acqua nei 5 elementi naturali) e questo calmerà il ’fuoco’. Potrà diventare ‘cenere’- come il simbolo della fenice che si consuma, ma rinasce dalle proprie ceneri.
‘Dis-cernere ‘ si avvicina a farne ‘cenere’.
Ricordiamoci che lo ’spettacolo’ qualunque sia, magnifico, orrendo, piacevole o triste…NON è solo ‘là fuori’, anche se così ci hanno insegnato. Fa parte della ‘coscienza collettiva’ e il nostro sistema lo interpreta creando uno scenario che si svolge in uno spazio-tempo ‘fittizio’.

